Comunicato Stampa AIPE – 29 settembre 2026

INDUSTRIA ITTICA: LE CASSETTE IN POLISTIROLO (EPS) PRESENTANO UN IMPATTO AMBIENTALE E SOCIOECONOMICO INFERIORE DEL 25% RISPETTO A CARTONE E PLASTICA RIUTILIZZABILE

  • In base a uno studio di RDC Environment sul ciclo di vita (LCA) dei principali sistemi di imballaggio, le cassette monouso in EPS sono la soluzione più efficiente nella logistica del freddo, ancor più all’aumentare della distanza di trasporto
  • Giuseppe Rinaldi, Presidente di AIPE: “Evidenze scientifiche e oggettive che rispondono definitivamente ad attacchi infondati e fake news: l’EPS è non solo un materiale unico per le sue proprietà, ma anche la soluzione più sostenibile”

Milano, 29 settembre 2026 – Standard di riferimento nella logistica dei prodotti ittici refrigerati e materiale più utilizzato al mondo nel settore grazie alle sue proprietà uniche, le cassette monouso in EPS rappresentano la soluzione più efficiente e sostenibile per il trasporto del pesce fresco, sotto il profilo ambientale, economico, della sicurezza alimentare garantendo nel contempo freschezza e qualità del prodotto. Le loro prestazioni risultano particolarmente superiori all’aumentare delle distanze di trasporto.

È quanto dimostra lo studio sul Life Cycle Assessment (LCA) delle cassette per il pesce nella logistica del freddo (Comparative Sustainability Assessment of fish boxes in Europe), condotto da RDC Environment, che ha comparato le prestazioni dei diversi materiali di imballaggio impiegati nel settore ittico  – oltre all’EPS monouso, anche cartone e plastica riutilizzabile. L’analisi prende in esame i principali parametri ambientali: trasporto, requisiti di isolamento termico, rischio di deterioramento, lavaggio, smaltimento o riciclo, considerando come unità funzionale “1 kg di pesce fresco consegnato in condizioni refrigerate”.

L’EPS POSSIEDE UN’IMPRONTA AMBIENTALE INFERIORE 

 Applicando la metodologia PEF (Product Environmental Footprint), in conformità alle norme ISO 14040/44 e alle linee guida UE sui costi-benefici, lo studio evidenzia come la cassetta pesce monouso in EPS rappresenti la soluzione più sostenibile lungo l’intera catena del valore. L’EPS registra infatti un impatto ambientale e socioeconomico aggregato inferiore del 25% rispetto alla media dei valori delle alternative come cartone e plastica rigida.

 “La ricerca mette in luce un aspetto importante: la sostenibilità di un prodotto va valutata lungo l’intero ciclo di vita e nel suo contesto reale di utilizzo – spiega Giuseppe Rinaldi, Presidente di AIPE –. Nel caso del comparto ittico, dove la capacità di un materiale di mantenere il freddo anche su distanze di trasporto elevate è determinante, l’EPS offre la combinazione più performante in termini di prestazioni ambientali, economiche e di sicurezza alimentare. Che il polistirene espanso sinterizzato fosse la soluzione ideale dal punto di vista tecnico per questa filiera era già evidente, grazie alle sue proprietà uniche. La resilienza del materiale sul mercato negli ultimi anni rappresenta una prova concreta della sua insostituibilità, nonostante gli attacchi infondati alla sua presunta insostenibilità, spesso alimentati da informazioni fuorvianti e percezioni errate anziché da dati oggettivi. Oggi, con i risultati scientifici a supporto, abbiamo fornito una risposta concreta anche a questo tema, dimostrando che si tratta di fake news strumentali, costruite ad hoc per minare la credibilità dell’EPS e favorire materiali alternativi che risultano tuttavia meno performanti sotto il profilo funzionale, tecnico, economico e ambientale. Proprio per questo, AIPE continua a sostenere la ricerca scientifica e un approccio basato su analisi oggettive, affinché i decisori politici possano intraprendere le scelte migliori e più consapevoli.”

Inoltre, l’EPS è il materiale più leggero per il trasporto del pesce. La sua leggerezza riduce drasticamente il carico totale del camion, e, di conseguenza, sia il consumo di carburante sia le emissioni di CO₂.

NON SOLO SOSTENIBILITÀ: L’EPS GARANZIA DI FRESCHEZZA E SICUREZZA ALIMENTARE

Il pesce fresco è tra gli alimenti più sensibili alle variazioni di temperatura e al deterioramento. Grazie alle sue straordinarie proprietà di isolamento, grazie a una conducibilità termica di 0,037 W/(m.K) nettamente inferiore rispetto agli altri materiali – per il cartone è di 0,048 e per la plastica riutilizzabile di 0,11 (PP) e 0,35 (HDPE) -, l’EPS consente di ridurre la quantità di ghiaccio necessaria per mantenere la freschezza del pesce anche su lunghe distanze, prevenendo sprechi alimentari e ottimizzando il carico. Le cassette monouso in EPS consentono di mantenere il pesce fresco alla temperatura ottimale di 4°C per oltre 6 giorni con solo 5 kg di ghiaccio, superando la durata massima della distribuzione in Europa.

Inoltre, le prestazioni di isolamento termico degli imballaggi sono decisive per garantire igiene e sicurezza. L’EPS monouso è infatti un materiale atossico, che non sviluppa microrganismi e non richiede sanificazione pre-riciclo.

“L’analisi ha confermato che le cassette pesce in EPS, essendo monouso e idonee al contatto con gli alimenti, prevengono i problemi igienico-sanitari legati al sistema di riutilizzo, tra cui i rischi di contaminazione incrociata derivanti dal lavaggio o dalla sanificazione della cassetta riutilizzabile, la formazione di biofilm e la presenza di microrganismi patogeni come Listeria monocytogenes – aggiunge Paolo Garbagna, Vicepresidente Imballaggio di AIPE -. Aspetti che per essere prevenuti, nel caso dei contenitori riutilizzabili, richiedono rigidi controlli microbiologici estremamente complessi e costosi, oltre a una corretta gestione dell’acqua di lavaggio. Proprio per questo, riteniamo che il regolamento PPWR più che su un modello di riutilizzo degli imballaggi, debba puntare sull’adozione di un sistema maggiormente realistico ed efficiente, basato sul recupero e sul riciclo delle cassette, attraverso circuiti di raccolta già esistenti e attivi sul territorio. In Italia è da tempo presente una rete consolidata di raccolta e riciclo dell’EPS: le Piattaforme PEPS per il riciclo degli imballaggi in EPS distribuite su tutto il territorio nazionale, molte delle quali sono aziende associate ad AIPE. Si tratta di un circuito operativo da oltre vent’anni che sostiene la raccolta e il riciclo dell’EPS, un materiale facilmente e completamente riciclabile, anche attraverso molteplici cicli di recupero.“

L’EPS CONFERMA LE MIGLIORI PRESTAZIONI SULLE LUNGHE DISTANZE

Le caratteristiche uniche dell’EPS diventano ancora più decisive all’aumentare delle distanze di trasporto: se, fino ai 200 km, EPS, cartone e plastica riutilizzabile hanno prestazioni simili in termini di impatto climatico,  oltre i 200 km di distanza, l’EPS monouso inizia a essere preferibile sia rispetto alle cassette riutilizzabili, che richiedono una logistica di ritorno e un lavaggio che comportano costi aggiuntivi e impatti ambientali più elevati, e sia al cartone che inizia a essere penalizzato dal maggiore fabbisogno di ghiaccio e sensibilità al deterioramento.

Dai 1.250 km in poi – quindi con distanze tipiche della distribuzione intraeuropea dei prodotti ittici – nessun sistema di imballaggio alternativo (cartone o plastica riutilizzabile) mostra benefici ambientali rispetto all’EPS, l’unico materiale in grado di mantenere bassi i costi climatici e ambientali totali. In questo scenario, l’EPS si conferma la scelta più vantaggiosa, garantendo prestazioni ottimali senza compromettere l’efficienza logistica e riducendo l’impatto ambientale complessivo. 

 

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