EPS nel settore ortofrutticolo

Confronto tra la consevazione della frutta e verdura in imballi di EPS e imballi in cartone pressostampato

Una ricerca del Korean Food Research Institute (l’Istituto di ricerca coreano per l’alimentazione) con l’obiettivo di individuare un tipo di packaging robusto e protettivo che limitasse i danni logistici e il conseguente deterioramento degli alimenti e che, nel contempo, assicurasse la conservazione della loro freschezza e dei loro valori nutrizionali, ha paragonato diversi tipi di imballaggi.
In particolare ha confrontato l’EPS con il cartone pressostampato.

Dal confronto, gli imballi realizzati in EPS sono risultati i migliori e lo studio coreano ha dimostrato che l’EPS garantisce il mantenimento dei valori nutrizionali di questi delicati prodotti.

La ricerca ha sottoposto a sperimentazione tre tipi di frutta (mele, pere, uva) e tre ortaggi (zucchina, cetriolo, pomodoro) raccolti in buono stato, di simile dimensione e colore di buccia, selezionati manualmente e collocati con cura in scatole da imballaggio.
I prodotti sono stati sottoposti a rigoroso mantenimento con temperatura controllata analizzando regolarmente i valori e parametri stabiliti dalla ricerca quali:

  • La percentuale di perdita del peso;
  • Consistenza del prodotto livello di acidità;
  • Quantità di prodotti solidi solubili
  • Livello di clorofilla;
  • Contenuto di vitamina C;
  • Tasso di acidità.
  • % di perdita di vitamina C dopo una settimana

Come risulta dalla figura e dalle tabelle il packaging in EPS ha svolto molto meglio la funzione di mantenimento di freschezza dei prodotti ortofrutticoli esaminati.

Da sottolineare che esso fornisce garanzie anche a livello igienico poiché è chimicamente neutro, non è idrosolubile e non cede sostanze idrosolubili che possono inquinare l’acqua. Non si decompone e non costituisce terreno fertile per funghi miceti e batteri che non riescono a generare prodotti in grado di scindere il polimero che, di conseguenza, non si deteriora, non ammuffisce e non marcisce.

 

Confronto tra la conservazione del pomodoro fresco in cassette di EPS e in cassette di cartone ondulato

Una ricerca del “Lab of Vegetable Crops”, Dipartimento di orticoltura dell’Università Aristotele di Salonnico della Grecia è stata condotta per paragonare il comportamento durante la fase di conservazione del pomodoro fresco, confezionato in cassette di EPS, con quello confezionato nelle tradizionali cassette in cartone ondulato.
I pomodori di ciascuno stadio di maturazione sono stati confezionati sia in cassette di cartone sia in EPS e sono state spostate in ambienti a due temperature diverse: 10° C e 20°C.

 

Pomodori rossi

Pomodori arancio

Pomodori verdi


La conservazione in EPS sia alla temperatura raccomandata (10°C) che a temperature superiori (20°C), che sono frequenti nel corso dell’esposizione nei punti di vendita commerciali:

  • mantiene meglio la media dell’umidità relativa rispetto i pomodori conservati nel cartone. In caso di conservazione a temperature superiori di 10°C, le cassette in EPS non devono essere aperte durante lo stoccaggio per non perdere umidità.
  • previene perdite significative di peso, che vengono invece riscontrate nei pomodori confezionati in cartone.
  • non induce una maturazione avanzata dei frutti, in termini di colore e compattezza.


Pomodori conservati a 20°C per 3 settimane

Né a 10°C, né a 20°C sono state osservate differenze di colore tra i pomodori conservati nel cartone o in EPS.

Ciò implica che il sistema chiuso in EPS non aumenta la maturazione delle bacche.

I cambiamenti di colore durante lo stoccaggio sono risultati più significativi nei pomodori raccolti quando erano arancio o verdi, ma solo quelli arancio sono arrivati ad avere lo stesso colore di quelli rossi.