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L’IMPEGNO PER L’AMBIENTE: LA RACCOLTA E IL RICICLO DELL’EPS

AIPE da sempre attenta alle tematiche ambientali è oggi impegnata concretamente a promuovere nuove iniziative sul territorio, mirate ad implementare e sostenere circolarità e sostenibilità dell’EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato) anche detto polistirolo; in particolare attraverso l’avvio di nuovi progetti e circuiti a livello nazionale per fare in modo che i manufatti in EPS giunti a fine vita non siano più raccolti con il rifiuto indifferenziato o il mix della plastica, ma selezionati e separati per essere opportunamente riciclati attraverso l’istituzione di circuiti di recupero e riciclo sostenibili economicamente e ambientalmente dedicati al polistirolo.

Dopo l’uso l’EPS è infatti riciclabile al 100%. Ad esempio le cassette e i contenitori in EPS per il pesce sono ampiamente riciclati su larga scala in Italia e in tutta Europa e sono un esempio concreto di come il polistirolo giunto a fine vita d’utilizzo venga selezionato e raccolto per essere completamente riciclato.

I diversi prodotti in EPS vengono infatti progettati per il riciclo e per una facile raccolta al termine del loro utilizzo, presso siti o aree di raccolta dedicate, in modo che il rifiuto in EPS venga poi trasportato degli appositi centri di riciclo per essere poi completamente riciclato con il minor impatto ambientale e diventare una preziosa materia prima secondaria (MPS) che viene reimpiegata per produrre materiali isolanti e manufatti in EPS conformi ai CAM.

Inoltre le aziende della filiera secondo il recepimento della direttiva UE 2018/851 che ha disciplinato i “regimi di responsabilità del produttore” o EPR (Extended Producer Responsability), sono responsabili anche del fine vita dei prodotti che immettono sul mercato e proprio in risposta a ciò l’impegno di AIPE può e deve essere letto come un impegno concreto dell’intera industria dell’EPS a farsi carico dei propri rifiuti.




Raccolta delle cassette in EPS
per il pesce presso il mercato ittico

Le cassette in EPS impiegate nell’imballaggio del pesce fresco, dopo il loro utilizzo, se raccolte separatamente possono essere completamente riciclate divenendo una risorsa per l’intera filiera.


Raccolta dell’EPS presso le GDO

AIPE è impegnata da tempo ed attivamente in diverse iniziative per implementare la circolarità del polistirolo ed incrementarne l’effettivo tasso di riciclo, in particolare attraverso la riorganizzazione di diversi circuiti di recupero e riciclo in essere con nuovi modelli di raccolta e selezione differenziata degli imballaggi in EPS a fine vita, e che hanno consentito la creazione di protocolli replicabili su tutto il territorio nazionale.


Raccolta dell’EPS attraverso le isole
ecologiche

Con il progetto L’EPS si differenzia” è stato possibile implementare il circuito della raccolta urbana dell’EPS attraverso l’attivazione di apposite Isole Ecologiche presso diversi comuni del nord Italia ed sottoscrivere accordi mirati con le aziende municipalizzate che gestiscono la raccolta dei rifiuti urbani per consentire una selezione e raccolta dell’EPS separata delle altre plastiche.


Il circuito della distribuzione

Tra i settori che fanno maggiore utilizzo delle cassette in polistirolo c’è quello del commercio e della distribuzione del pesce fresco, dove questa forma di imballaggio è di gran lunga la più usata. AIPE ha siglato un protocollo d’intesa con ASSOITTICA che favorisce il recupero mirato delle cassette in EPS dopo il loro utilizzo, evitando che il polistirolo diventi un rifiuto.


Riciclare per i CAM edilizia

I CAM adottati per costruire edifici con appalti pubblici sono oggi diventati i referenti demarcatori per l’incentivo fiscale “Superbonus”, che viene reso accessibile solo se i materiali impiegati sono conformi ai CAM. Il protocollo è composto da criteri a cui si deve dichiarare la conformità attraverso la verifica delle prestazioni richieste.


Riciclare per i CAM arredo

Il protocollo “CAM arredo” rappresenta la procedura che più coinvolge l’intera filiera produttiva dell’EPS per il conseguimento degli obiettivi dell’Economia Circolare. I CAM sono protocolli emessi dal MITE, Ministero della Transizione Ecologica, per indirizzare la pubblica amministrazione all’acquisto di tutti gli oggetti che rientrano nell’arredo delle sedi operative.